Ki

La pratica del Ki tende a creare fiducia ed a riappropriarsi di comportamenti psicofisici naturali ma dimenticati nella vita convulsa di tutti i giorni.

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Questa pratica si basa sullo sviluppo dell'attenzione come principio della mente e sullo sviluppo del rilassamento come principio del corpo; nel suo insieme la pratica del Ki tende alla realizzazione del "Fudoshin" (la mente libera e inamovibile) quello stato di integrazione tra mente e corpo nella quale e' possibile elevare al massimo il grado di percezione.


Aikido

Un osservatore distratto potrebbe dire che l'Aikido e' un'Arte Marziale e qui fermarsi: ad onor del vero non avrebbe torto... Ma neppure avrebbe ragione.

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Le Arti Marziali sono basate sul combattimento, sull'annientamento o la sottomissione dell'avversario: non l'Aikido. In Aikido non ci sono avversari ci sono soltanto compagni di pratica.

L'Aikido e' un'attivita' da fare insieme, si cresce aiutandosi non opponendosi: uke (chi attacca) e nage (chi esegue la tecnica) non sono avversari, fanno parte entrambi di uno stesso movimento, ognuno ha un ruolo e con quello insegna all'altro, lo aiuta a percepire il movimento giusto, la giusta tecnica.

L'Aikido insegna a muoversi in relazione con gli altri, insegna a capire il proprio corpo ad agire in modo naturale, insegna a fare attenzione a cio' che ci circonda e questo puo' essere un ottimo vantaggio anche per sfuggire ad un'aggressione. E' l'idea di far parte - tutti e tutto - di un unico grande "gioco" che puo' farci apprezzare ogni momento e superare le difficolta' che invariabilmente ci si parano davanti.

"Essere Uno con l'Universo" non deve essere solo un modo di dire ma un modo di sentire e questo trascende le tecniche.

Armi

Parlare di "armi" in una disciplina che non prevede il combattimento e' sicuramente spiazzante, le nostre armi sono il bastone Jo e la spada di legno Bokken e vengono utilizzate non solo per tradizione ma anche per apprendere movimenti e tempi che con la sola attivita' a mani nude non sarebbe possibile imparare, naturalmente anche nell'uso delle armi non abbiamo combattimento.

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Con le tecniche di Jo impariamo a sincronizzare il movimento delle due mani, poniamo attenzione alla relazione fra mani e piedi, ricerchiamo la giusta distanza di sicurezza con il compagno.
Con le tecniche di Bokken studiamo in modo approfondito il giusto tempo d'entrata e il controllo preciso dei movimenti.

Respirazione

Lo studio della respirazione e' fondamentale, serve a mantenere la calma, ad aiutare la percezione e a coordinare meglio i movimenti: una tecnica fatta seguendo il giusto ritmo di respirazione e' una tecnica ben fatta.

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Didattica

Lo studio delle tecniche e' sostanzialmente diviso in tre grandi gruppi:
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Hitoriwaza

Sono esercizi da svolgere da soli, puo' essere hitoriwaza fare un semplice esercizio di -kenko taiso- o di -aiki taiso- adatto ai principianti ma anche eseguire con assoluta precisione tecniche evolute adatte ai gradi piu' alti: hitoriwaza e' contemporaneamente l'inizio e la fine, il massimo della semplicita' e il massimo della difficolta', non a caso ci sono esercizi di hitoriwaza nei primi esami e c'e' hitoriwaza nell'ultimo esame.

Kumiwaza

Sono le tecniche da fare con uno o piu' compagni, sono la parte fondamentale per l'apprendimento dell'Aikido, ci sono oltre trecento diverse tecniche kumiwaza.

Tsuzukiwaza

Sono gruppi di tecniche legate tra loro in maniera armonica che devono essere eseguite di seguito in un ordine preciso, ci sono trentatre diversi tsuzukiwaza.

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